I TEST ILIACI: il TFE e i dubbi ….



I TEST ILIACI: il TFE e i dubbi ….

I Test Osteopatici e i dubbi

In osteopatia vi sono due gruppi  di test quelli di posizione e quelli di mobilità.

I primi aiutano a dare una collocazione spaziale di un osso attraverso alcuni punti di repere anatomici precisi . I secondi invece esplorano il movimento dall’osso rispetto ad un altro. L’insieme di questi test permette di fare diagnosi di disfunzione . Ogni osteopata ne preferisce alcuni o altri perché ognuno di noi ha una maggiore sensibilità nell’esecuzione di un determinato test. Tuttavia alcuni test molto diffusi non hanno una giustificazione scientifica, ma sembrano più dei test provati empiricamente .

Uno di questi è senza dubbio il test dei pollici montanti o il TFE , attraverso il quale l’operatore prendendo contatto con la SIPS segue il movimento in flessione dei due iliaci.

Il test risulta positivo dal lato in cui la SIPS sale prima e mantiene la posizione anteriore rispetto all’altra , indicando la sede della disfunzione ilieosacrale. In realtà non esiste una spiegazione in osteopatia di ciò . Mentre sembrerebbe facilmente comprensibile in caso di iliaco anteriore diventa difficile capire questo movimento in una disfunzione iliaca posteriore.

La spiegazione di Bienfeat , unica che conosciamo, data al suo corso nel 1996 , è una possibile ma certamente non provata scientificamente. D’altronte la posizione della SIPS è facilmente influenzabile dalla retrazioni miofasciali , basti pensare a quelle della fascia toraco lombare eo più semplicemente agli ischiocrurali. Per questo proponiamo ai nostri studenti il de-tensionamento muscolare da fare prima della valutazione osteopatica , perché spesso lo squilibrio muscolare è causa di disfunzione


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